Recensioni e commenti al dvd “I Sentieri di Lingalad"

 

Recensione su MUSIC CLUB

 
I Lingalad definiscono la loro storia “curiosa”, soprattutto in virtù del fatto che godono di molta notorietà all’estero mentre in Italia, come potete ben immaginare, sono quasi sconosciuti. Storia curiosa dicono i Lingalad, che si ripete ormai in una così ampia varietà di casi da diventare la norma direi io. Nel caso dei Lingalad però la cosa diventa quasi imbarazzante se si pensa che la band è stata addirittura invitata a suonare in Canada alla prima mondiale della saga Jacksoniana del Signore degli Anelli. Come se non bastasse i Lingalad hanno suonato in giro per l’Europa e le Americhe, da Bruxelles a New York con riscontri mediatici di indubbia importanza. Questo Dvd, a me recapitato dal solito Big Luciano, sembra contenere una summa davvero suggestiva della storia magica dei Lingalad. Impossibile nello spazio ridotto di una recensione fare la cronaca di questo ricco supporto video. Ci limiteremo a segnalare quindi le cose che ci sono piaciute di più, come il bellissimo video de “il vecchio lupo” - realizzato con una fotografia davvero notevole – e le suggestive storie narrate da canzoni come la già citata “il vecchio lupo”, “lingalad” e “il grigio viandante” introdotta dal prologo di Giuseppe Festa (frontman della band). Infine colpiscono i contenuti speciali, soprattutto per l’ironia con cui la band si è cimentata in questi, realizzando versioni quasi hard-core del loro primo singolo “lingalad”e regalandoci un finale davvero speciale del primo film della saga hollywoodiana dedicata al capolavoro di J.R.R. Tolkien. Quello dei Lingalad è insomma un immaginario davvero coinvolgente per chi ha la vista abbastanza acuta da spingersi oltre l’ottenebrante velo di Maya che cela il legame magico che ci collega alla natura e al suo mistero. In un mondo fatto di elfi, nani, orchi, e creature magiche ci sono anche uomini che sanno vivere in una terra di mezzo “tra le ombre di un bosco e la vita reale”. A questa rara specie di uomini o meglio viandanti appartengono i Lingalad e Giuseppe Festa è il loro Bardo: “il più grande Bardo delle terre dell’ovest”. Parola di Padron Frodo.
Ian  Della Casa
 

 

 

Editoriale di Alessio Romani su DND music

 

Sono passati oramai molti anni da quando è stata introdotta la moda dei videoclip e da allora di strada se ne è fatta tanta in questo senso, tanto che ora la vendita dei dvd musicali va di pari passo, o quasi con quella dei cd.

Oggi coronare il proprio lavoro musicale con l’uscita del supporto video è quasi un must (per chi può permetterselo, visti i costi elevati) e questo è anche il caso dei Lingalad, i quali hanno dato alla luce la loro prima creatura da schermo, dal nome “I sentieri di Lingalad”.

Un’ora e mezzo di filmati realizzati tra foreste, situazioni live, backstage e qualche sorpresa per gli amanti della band; oltre a più di 350 foto.

Per un gruppo musicale che, ahinoi, in Italia è ancora poco conosciuto non è affatto male, specie poi, se teniamo anche conto dell’elevata qualità di questo dvd, all’interno del quale troviamo, oltre a video davvero ben fatti, anche una ripresa live da non perdere: il “Concerto in Chiesa Vecchia”, dove i Lingalad si esibiscono in una performance acustica davvero suggestiva. Infatti li possiamo ammirare su di un palco, contornati dalla luce profusa dalle candele, in uno scenario che si addice perfettamente alla loro musica, caratterizzata anche dai testi a sfondo fantasy.

Oltre alle tracce video relative alla band, troviamo anche uno speciale riguardante gli splendidi disegni realizzati da Maria Chiara Rossetti.

Non mancano inoltre situazioni, in cui poter ammirare i Lingalad in studio, oppure per vederli in una veste insolita per la realizzazione di un video alquanto bizzarro come “Il vecchio Luppolo”, dove la band si concia in modo piuttosto stravagante, per poi finire con uno strano picnic.

In conclusione questo dvd davvero ben fatto è quello di cui potreste aver bisogno per deliziare occhi e orecchie.

 

 

Recensione di federico Gasparotti apparsa su Celtic World (www.celticworld.it )

Il magnifico video della canzone Il Vecchio Lupo in WMV. Giuseppe Festa ed i suoi Lingalad ci hanno abituati ad atmosfere magiche ed evocative, ed anche con questo videoclip (presentato in versione completa) confermano la loro straordinaria vena poetica.
Chi ha assistito ad un loro concerto non ha bisogno di un grande sforzo per ricordare l'atmosfera sospesa nel tempo e nello spazio che ogni loro esibizione riesce a regalare.
La combinazione fra scenografia, giochi di luce e musica è una ricetta che rende riconoscibilissimo il loro originale marchio di fabbrica, ed anche nei loro curatissimi video questa dimensione incantata riesce ad emergere con gentilezza e naturalità. E' proprio questo il segreto dei Lingalad: l'assenza assoluta di artificiosità, anche se musica ed immagine sono sempre gestite con estrema cura e grande qualità. E' sempre un piacere per CelticWorld ospitare i lavori dei Lingalad, e ad ogni importante passaggio per il sito abbiamo sempre presentato un loro lavoro: e perchè mai interrompere una tradizione che finora ha portato bene?

 

 

Renato Capone sul sito www.faramir.it

Lo straordinario racconto di un viaggio attraverso sentieri di immagini e musica per entrare nel mondo dei Lingalad... Con queste parole viene presentato l'ultimo lavoro di Giuseppe Festa e i suoi bardi: il DVD I sentieri di Lingalad.
Chi ha visto il DVD non può non trovare perfetta questa definizione... In silenzio, con porte chiuse e luci spente, lasciando fuori il mondo, sedendosi in poltrona, ci si trova in cammino: un cammino personale, artistico ed emotivo, su sentieri fatti di musica e immagini che si fondono armoniosamente segnando la strada di pensieri, ricordi, emozioni. 
Al centro dell'intero lavoro è Il Vecchio Lupo, un bellissimo brano che denota la piena maturità artistica del gruppo.
Nello splendido video realizzato in 35 mm, realtà e mito, uomo e natura, si sovrappongono e uniscono in una magica ricerca, che da vecchie leggende porta all'intimo dell'uomo, su un sentiero in cui sogno e vita reale si fondono in un'unica cosa.
Nello cornice della magica bellezza del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, esaltata dalla fotografia di Gigi Palumbo, il video, abilmente diretto da Francesco Piccioli e montato da Massimo Piccioli, è un lavoro altamente professionale che merita la ricca dotazione di immagini, backstage, contenuti speciali del DVD. Ma I sentieri di Lingalad non è soltanto Il Vecchio Lupo.
All'interno del DVD sono infatti presenti altri video come il noto Lingalad e Seguo il Sole, o Il Sentiero Nascosto, una raccolta di brani strumentali tratti dall'album Il canto degli alberi.
E naturalmente, conoscendo l'elfico amore di Giuseppe Festa per la natura, non potevano mancare alberi e monti, foglie e nebbia, boschi e ruscelli. Le bellezze dei parchi naturali italiani accompagnano il viaggiatore lungo i sentieri di tutto il DVD, con immagini e musica che invertono di continuo i loro ruoli: ora le immagini fanno da sfondo ai brani, ora invece diventano protagoniste lasciando alla musica il compito di accompagnarle delicatamente, come un condimento che esalta il sapore di una pietanza senza coprirlo.
Non è stata ovviamente dimenticata la Terra di Mezzo! I brani di ispirazione Tolkieniana, che hanno fatto conoscere e apprezzare i Lingalad, sono proposti all'interno del DVD con le immagini tratte dal concerto in Chiesa Vecchia di Predore. Dalla storia di Mithrandir alla preghiera di Fangorn in cerca delle Entesse, le vicende della Terra di Mezzo vengono cantate da Giuseppe Festa alla luce tremula delle torce che, oltre a creare un'ambientazione suggestiva, danno la sensazione di trovarsi in una dimora elfica, raccolti intorno a un fuoco ad ascoltare racconti di tempi lontani.
Un'ultima menzione infine per i contenuti goliardici del DVD.
Scattanello presenta una successione di simpatici scatti che ritraggono il gruppo, con il sottofondo di una ballata allegra come l'irriverente danza Hobbit.
Ne Il Vecchio Luppolo i Lingalad fanno il verso a se stessi e al brano trainante del progetto, in musica con un improbabile rock eseguito da un improbabile gruppo, e con una parodia del video che ribalta il tema della cerca portandolo su un piano decisamente meno magico (nel quale chi scrive non può che identificarsi...), mostrando una piacevolissima voglia di non prendersi troppo sul serio.
In definitiva I Sentieri di Lingald rappresenta probabilmente un punto di svolta nella storia del gruppo.
I Lingalad con questo lavoro hanno individuato la propria strada artistica e contenutistica che li rende pronti per il grande passo verso un pubblico più ampio. Non più cantori esclusivamente delle storie tolkieniane, i Lingalad sono ora i bardi della natura, o meglio delle emozioni dell'uomo a contatto con la natura, in un rapporto intimo che ancora esiste e non deve essere perduto.
Come per i quattro Hobbit del Signore degli Anelli, il viaggio attraverso la Terra di Mezzo è stata per Giuseppe Festa e il suo gruppo un cammino volto a raggiungere quella maturazione necessaria per poter intraprendere il grande cammino della vita.
I Sentieri di Lingalad è il racconto di un viaggio... Un viaggio attraverso la musica, la natura, le emozioni, l'intimo, ma forse anche il racconto del personale cammino del gruppo, dei Sentieri che li hanno portati da Fangorn a Forca d'Acero e che si aprono ora più ampi sotto i loro piedi. Sperando che quei sentieri continuino ad incrociarsi con i nostri, nella Terra di Mezzo o nel Parco Nazionale d'Abruzzo, non possiamo che augurare... Buon Viaggio Lingalad!

                                                                                                                       (Renato Capone)